Dal lavoro alla vita: perché la settimana corta può essere la tua occasione
- Marisa Ferrara
- 1 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Hai mai pensato come cambierebbe la tua vita se lavorassi quattro giorni a settimana invece di cinque, con lo stesso stipendio? Aziende come EssilorLuxottica hanno già iniziato a introdurre la settimana corta nei loro stabilimenti in Italia e dal 2026 sarà una realtà estesa in uno dei principali poli produttivi. Il risultato? Maggiore benessere del lavoratore e miglior rapporto work-life balance.
I vantaggi della settimana corta per chi lavora
Con questa modalità si ha a disposizione più tempo libero. Con 20 giornate libere in più all’anno, senza penalizzazioni economiche, puoi dedicarti ai tuoi interessi come la famiglia, lo sport ei tuoi progetti personali. Ne consegue meno stress e più energia, avere tre giorni consecutivi di recupero permette di ricaricare meglio le batterie. Quando un’azienda investe nel benessere delle persone non lo fa solo per “fare bella figura” ma significa anche costruire un ambiente più motivante e collaborativo in cui si conferisce più valore al tuo lavoro. Infatti non si tratta di “lavorare meno” ma di lavorare meglio. I processi sono organizzati in modo da far pesare di più la qualità e la concentrazione rispetto alle ore di presenza.
Quello che nessuno ti dice: non è solo un beneficio, è anche una competenza
C’è però un aspetto di cui nessuno parla, ma che per te come lavoratore può fare la differenza. La settimana corta ti induce a diventare più flessibile, organizzato e capace di gestire il tuo tempo. Competenze che oggi valgono oro nel mercato del lavoro: chi sa lavorare in modo efficiente in quattro giorni dimostra di avere disciplina, capacità di concentrazione e spirito di adattamento.
Il giorno di “scarico”
La sensazione che si ha, ponendo gli occhi sull'intero scenario, è quella di distribuire ed organizzare il proprio lavoro in modo tale che la "fine della settimana lavorativa" venga percepita anche come momento finale, chiusura, preparazione al lunedì successivo. Significativa in questo caso è l'ottimizzazione del lavoro affinché il venerdì diventi un giorno di "scarico", di decompressione prima del weekend.
E’ così anche per te? Vorresti anche tu che fosse così ma ad oggi il venerdì è ancora gestito in modalità "collo di bottiglia"?
Il cambiamento culturale precede sempre quello formale, è possibile che la trasformazione verso un modello più flessibile sia già in atto. Cosa ne pensi?
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